George Floyd morto perché era afroamericano o semplice coincidenza?

Una riflessione che pervade da un po’ di tempo le mie cellule celebrali e l uccisione di George Floyd un uomo di 46 anni afroamericano , beh più che uccisioni bisogna capire se è stato brutalmente ucciso oppure no.

Quello che ho letto e sentito è che venne arrestato per il sospetto di aver acquistato un pacco di sigarette con una banconota falsa .

Ma chi era Floyd?

Floyd è nato a Fayetteville, nella Carolina del Nord, ma è cresciuto a Houston, in Texas. Alto 1,92 metri, era un atleta di punta della Yates High School, giocando sia per la squadra di calcio che per quella di basket. I suoi compagni di scuola lo ricordano come un “gigante gentile”.

Quella sera il poliziotto accorso ad arrestarlo secondo le ricostruzioni avrebbe premuto il suo ginocchio contro il collo di Floyd.

Ma il punto principale non è questo, quello che si denota ancora sotto alcuni aspetti e ancora le differenze di razza che sono presenti in noi esseri umani.

Ricordo dal film visto di recente la cruenta lotta portata avanti da Mandela per la parità di diritti tra i bianchi e i neri.

La lotta fu molto dura ci furono milioni di morti ma Nelson Mandela riuscì a portare la pace .

La sua lunga lotta avrebbe dovuto insegnarci qualcosa ma a quando sembra ancora esistono delle ruggini.

Io credo che non ci dovrebbero essere divergenze ed entrambi dovrebbero avere eguali diritti.

Floyd è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per portare alla luce i numerosi risentimenti che ancora esistono nel 2020 e non andranno mai via

Tragica fatalità

Le mani sul volante,

Il piede sull’accelleratore

La radio che suonava

e un pensiero assillante.

Una strana sensazione addosso

Come se qualcosa dovesse accadere,

ad un tratto un gatto in mezzo alla strada ,

per salvarlo una frenata e la macchina impazzì e dritta in un fosso finì.

Il motore fumava ,

tanta gente intorno che si dimenava

la sua anima dal corpo si staccò e in

Cielo voló.

Occhi infami

Ah! quegli occhi

come li vidi me ne innamorai,

erano belli come non mai.

occhi che come un fulmine colpirono il mio cuore

e la mia mente in un niente.

Occhi specchio dell’anima

i quali non dovrebbero mentire ,

i suoi mentirono,

e in quel momento mi senti morire.

Ero un naufrago in mezzo la tempesta

con il cuore in mille pezzi e tanta amarezza.

Bullo

Fermo davanti a quel cancello
aspetto per entrare ,la paura mi assale
Dentro c’è quel bambino più grande,
lo chiamano bullo,
Mi spinge , mi picchia e mi ruba la merenda
Alcune volte mi benda e mi porta nel bagno e mi mette la testa nel cesso
Io sono un fesso ho paura a reagire , chiedo L aiuto dei mie compagni ma tutti hanno paura di lui .
Il bullo con la sua band semina il terrore nella scuola tutti hanno timore ,
ma alla fine è solo un bullo a cui manca l’amore.
Tu bullo sempre prepotente alcune volte ti viene in mente che fai del male ad altra gente?
Tu che fai il bullo non ti rendo conto che presunzione ed arroganza sono figlie dell’ignoranza,
Tu bullo ricorda che alla fine non sei nessuno, finiscila di seminare terrore e vedrai che sarai amato, non è con la forza che avrai attenzione, rispetta e sarai rispettato .
Ciao bullo io me ne vado, ti raccomando fai il bravo con i nuovi arrivati.

Amore amaro

Ah quando t’ incontrai ,

Tanto dolce e premuroso ,

Dalle tue labbra uscirono parole d amore

Quante lacrime buttate per mille rifiuti

Tanto dolce e tanto amorevole per la gente , ma un menefreghista con lei ,

Promettesti amore eterno , ma duró quando L’ inverno

Giocó con i suoi sentimenti

Facendogli vivere meravigliosi momenti

Il suo cuore come un cristallo caduto per terra si ruppe in mille frammenti

E da allora ebbe paura di vivere altri innamoramenti.

E quell’amore gli fu dolce e fatale che gli portó alla paura di amare

Il viandante

Sono un giramondo mi piace conoscere nuovi Mondi ,

Questa volta sono capitato ad Altomonte un paesino suggestivo sopra un monte

In ogni borgo che vado la sera mi piace passeggiarci

Mentre mi incammino per questa borgata

Rimango folgorato dalla bellezza del suo centro storico dove erge maestosa una bellissima chiesa con il suo vestito un pó sgualcito ma nonostante tutto ancora bella e imponente

una torre altissima le cui mura forti e possenti danno un senso di fiducia.

Ma quello che mi entusiasma e fermarmi a guardare come tutto scorre tranquillo, i bambini che giocano , i grandi che parlano tra di loro e la leggera brezza che accarezza il viso di chi è seduto a godersi un un gelato o una bevanda rinfrescante .

Vivendolo di giorno invece sembra che il tempo si sia fermato, si vedono anziani che fanno le provviste per l’ inverno , uomini che coltivano la terra e

chi sta al bar senza fare niente

Ma poi fermandomi a parlare con un signore di mezza età mi dice Altomonte é bella ma sta morendo ormai i giovani se ne vanno e piangendo lasciano la loro terra.

Si legge nel viso del signore un leggero rammarico di chi vorrebbe fare di più ma non può ormai si sono arresi al destino, un destino che ogni persona del sud ha su di se .

foto presa da internet

Closchard

Sono solo un vecchio barbone

tutto il giorno sono in giro per

elemosinare ,e la notte dormo

sotto un cartone

Le persone mi passano davanti ,

in molti mi disprezzano e invece altri

Mi apprezzano

La mia vita in mezzo la strada

è un vero calvario a giorni mangio e

altri muoio di fame

Sono coperto di stracci avvolte

Mi lavo e altri puzzo

Ho perso tutto e la mia famiglia mi

Ha abbandonato e nessuno mi cerca

Ho il cuore spezzato

Piango e mi dispero ma ancora in Dio

Spero.

Quando il suicidio è L unico rimedio

Il vento soffia fuori .

Le sue mani anche quella notte erano di nuovo sulla sua pelle e lei ancora una volta tentava di togliersele di dosso, ormai era diventata un abitudine e non poteva far niente era come drogata non riusciva a difendersi.

Ogni qual volta la madre non era in casa ci provava ,

Inizialmente la toccava solo, ma più tempo passava è più andava avanti.

Aveva 16 anni e come tutte le ragazze della sua età sognava come fosse stata la sua prima volta con il ragazzo che avrebbe amato .

Ma il suo destino era diverso gli era capito un patrigno che era affascinato da lei e la desiderava continuamente , ogni volta cercava di andare sempre più oltre e lei non sapeva cosa fare se non cercare ogni volta di scappare , non c’è la faceva più e così un giorno si fece coraggio e raccontó tutto alla madre, ma egli non gli credette , la prese per pazza “ gli disse tu non vuoi che mi frequenti con quest’uomo, tu stai facendo di tutto per farci lasciare” e così la liquidó con questa frase.

Ma le molestie ogni qual volta la mamma non era in casa continuavano ,

e dopo il divertimento lei correva sotto la doccia a togliermi di dosso quello sporco che pur strofinando forte non riuscivo a togliere .

E lui sdraiato sul letto a fumare sigaretta come se niente era successo .

Una sera si fece coraggio e nascose il cellulare per filmare tutto e far capire alla madre che quello che aveva affianco era un lurido “porco pedofilo”.

E così fu ,anche quella sera mi mise di nuovo le mani addosso e lei filmó tutto, il giorno dopo lo fece vedere alla madre ma lei se ne uscì con una frase assurda “sei tu che lo provochi”.

La ragazza rimase esterrefatta, neanche davanti alle prove la credette, le lacrime le scendevano da quel dolce viso sempre triste cercó di farsene una ragione, ma lei in se era sempre triste non usciva quasi mai e aveva paura degli uomini.

Un giorno arrivata allo stremo delle forze dopo l’ennesima violenza subita prese una lametta e si tagliò le vene , lasció un biglietto “ grazie mamma per non avermi creduto , ora divertiti con lui”.

Lei morí e finalmente si senti libera , ma lui e la madre dopo gli accertamenti giudiziari furono condannati, anche se la condanna più brutta era quella della propria coscienza per non aver creduto ad una figlia.

La classe operaia va in paradiso

Ho appena finito di vedere La Classe operaia va in paradiso. Il film è del 1971 e mise in evidenza la situazione dei lavoratori nelle fabbriche, nel film si vede come gli operai tutte le mattine come aprono i cancelli entrano in massa con la testa abbassata come un gregge . Il protagonista principale Lulù massa è un uomo di 31 anni con alle spalle già 15 anni di lavoro presso la fabbrica B.A.N., due intossicazioni da vernice e un’ulcera. Milanista,stakanovista e sostenitore del lavoro a cottimo, grazie al quale, lavorando a ritmi infernali, riesce a guadagnare abbastanza da permettersi l’automobile e altri beni di consumo, Lulù è amato dai padroni, che lo utilizzano come modello per stabilire i ritmi ottimali di produzione, e odiato dai colleghi operai per il suo eccessivo servilismo. La sua visione cambia totalmente quando in una normale giornata lavorativa per sbloccare un pezzo che si era bloccato nella macchina si trancia il dito. Da lì si sveglia dal suo lungo sonno ed inizia a ribellarsi contro i padrini insieme ai sindacati e agli studenti , ma nel suo ribellarsi viene licenziato e poi lasciato solo da quelle stesse persone che lo avevano portato verso la ribellione … il film finisce in maniera spettacolare il quale ci porta a comprendere come Lulù Massa alla fine cerca di riscattare la sua dignità quella che per lungo tempo aveva perso in fabbrica. Almeno questa è la mia interpretazione del film.

le ferite dell’anima

Il  tempo passava inesorabile sul suo viso, erano sempre più visibili le rughe di quella giovinezza che ormai stava scomparendo.

Era una donna che aveva vissuto tante difficoltà, era dovuta crescere troppo in fretta per i vari problemi che la vita gli aveva riservato, veniva da una famiglia umile, la madre casalinga e il padre agricoltore, anche se la sua famiglia gli dava quasi tutto,  dentro di se portava delle ferite che non scompariranno mai.

Ogni notte prima di andare a dormire dai cassetti della memoria riemergevano quei ricordi che avrebbe voluto dimenticare, le mani di quell’uomo che la toccavano, inizialmente per accarezzarla, ai suoi occhi sembrava una gentilezza, ma trascorso il tempo il tocco di quelle mani diventava sempre più insistente e pian piano cercava di scendere sempre più giù.

Ogni volta aveva paura a rimanere sola con lui, perché ogni volta ci provava, e una volta gli scostava i capelli, un’altra volta gli dava un bacio sulla guancia, altre volte gli faceva degli apprezzamenti che avrebbe dovuto ricevere forse da un ragazzo della sua stessa età, molte volte provava a toccargli il seno o altre parti del corpo e lei si sentiva sempre più in imbarazzo era una bambina e ancora molte cose sulla sessualità non le sapeva e certamente non avrebbe voluto scoprirle con una persona che poteva essere suo padre.

Quando lui tentava di toccarla e di andare sempre più oltre si scostava o trovava una scusa e riusciva a dileguarsi o per casi fortuiti arrivava sempre qualcuno della sua famiglia e quindi finiva li, finchè un bel giorno la fortuna gli aveva girato le spalle.

Era un giorno d’estate , come ogni anno avevano preso la casa al mare tutti insieme, quell’estate che doveva essere un periodo di divertimento si rivelò per lei un estate tra le più buie di tutta la sua vita.

Erano da poco passate le 10:00 e lei mentre si preparava per scendere in spiaggia si trovò quel lurido uomo nella sua stanza che la fissava e gli faceva i complimenti per il bel fisico che aveva che stava diventando una donna, piano piano gli si avvicinò e le mise le mani addosso toccandola e a un certo punto tolse fuori il suo coso e gli disse dai toccalo ci prenderai gusto, lei tutta impaurita e con le lacrime agli occhi riuscì a fuggire, prese la sua bicicletta con cui andava sempre in giro e scappò più lontano possibile lontano da tutto e da tutti.

Tutta la giornata era stata a vagare per le vie della città balneare si era fermata a mare e aveva fatto il bagno e una bella nuotata con la convinzione che una bella nuotata in quell’immensità del mare  potesse portare via lontano  quello che era successo la mattina.

Arrivata sera tornò a casa e come se niente fosse se ne andò in camera, disse ai genitori che non aveva fame e non scese neanche a cenare proprio per non incontrare quell’uomo.

Il tempo passava ma lui non si arrese un altro giorno non più al mare ma a casa in città ci riprovò  per l’ennesima volta lei gli lanciò uno schiaffo e se ne uscì di  casa , non aveva mai raccontato niente di questa situazione ai suoi genitori perché non voleva farli preoccupare.

 L’unica soluzione possibile era partire,ormai era maggiorenne e così disse ai suoi genitori che una sua amica a Roma gli aveva trovato un lavoro e se ne andò ad abitare da lei per un po’ di tempo e neanche la sua amica sapeva il motivo di tutta questa fretta di andarsene di casa.

Non gli aveva mai chiesto niente, ma sapeva che c’era qualcosa che non andava, ma lei da buona amica rispettava il suo silenzio e pensava quando si sentirà pronta mi racconterà cosa è successo.

Intanto le giornate trascorrevano tranquillamente, una sera la sua amica la convinse per uscire a cena, lei con la sua amica e alcuni ragazzi,  la serata fu molto  tranquilla la trascorsero a ridere, a parlare del più e del meno, dei vari interessi in comune e dei progetti per il futuro, lui era appassionato di lettura e di teatro come lei del resto che aveva una passione per la lettura, aveva tanti libri e gli confessò che leggere la aiutava a rifugiarsi dalla realtà, quella realtà e quel mondo che non gli piaceva, leggere gli consentiva di essere chi non era e rispecchiarsi nei personaggi che leggeva molte volte l’aiutava ad andare avanti in un mondo dove sono tutti concentrati su loro stessi e sui telefonini, siamo in una civiltà dove la socializzazione non esiste più.

Parlarono di queste cose e la conversazione fu molto interessante e dopo quella sera uscirono altre volte e alcune volte anche da soli, lei si trovava bene era un uomo molto gentile e premuroso a lei gli piaceva molto e anche lui era attratta da lei.

La sua amica era molto felice almeno la vedeva sorridere ed era da tanto che non la vedeva così radiosa, ma quel peso che portava dentro la lacerava da dentro e la faceva sentire male, ma era un secreto troppo grande da raccontare al primo arrivato.

La sera dopo ritornati dalla cena si decise di raccontare alla sua amica che l’aveva ospitata il perché era fuggita dal suo paese, gli raccontò che c’era un uomo che quando era piccola e anche quando era cresciuta tentava di approfittarsi di lei diciamo che più delle volte aveva tentato di molestarla e lei dopo tante volte che aveva sopportato come divenne maggiorenne se ne andò invece di affrontare il problema preferì scappare pensando che andando lontano avrebbe dimenticato ma così non fu, quel peso se lo portava dentro e ogni notte gli riaffioravano quei ricordi e stava male.

L’amica la strinse in un forte abbraccio e gli disse non ti preoccupare ora ci sono qui io e nessuno ti farà del male, ci proteggeremo a vicenda e inoltre gli disse se il ragazzo con cui siamo usciti stasera ti piace dagli la possibilità di provarci, lo so che per una persona che ha subito maltrattamenti e difficile aprirsi agli altri e pensa che tutti gli uomini sono uguali, ma dargli una possibilità e se ti farà del male ci sono qui io.

Segui il suo consiglio e la sera successiva uscirono di nuovo le serate trascorsero sempre in maniera tranquilla andarono a teatro e quella sera dopo usciti dal teatro lui la prese alla sprovvista e gli diede un bacio un bacio da mille e una notte, l’atmosfera era stata dalla sua, una luna piena che illuminava tutto il lungo viale che li portava all’uscita del teatro , un leggero venticello e per un caso fortuito anche i fuochi pirotecnici tutto ciò creò l’atmosfera perfetta per dargli quel bacio che tanto aveva desiderato.

Lei rimase di sasso per circa cinque minuti non riuscì a dire niente, ma come si riprese lo guardò in quegl’occhi di un azzurro ghiaccio e gli disse che gli piaceva tanto e che quella sera era stata la più felice di tutta la sua vita e lo ringraziò, e dopo ciò la accompagnò a casa e gli diede un altro bacio e gli disse a domani.

Le uscite furono sempre più frequenti entrambi erano felici e sembrava che quel nuovo amore e quella nuova vita gli aveva fatto dimenticare quello che gli era capitato in passato.

La vita gli aveva dato una seconda possibilità e lei cercò di approfittare di questa opportunità per essere felice almeno per una volta nella sua vita , perché anche lei aveva diritto ad un po’ di felicità dopo tanto dolore che aveva passato.

E quell’uomo che aveva conosciuto gli stava dando quella felicità che tanto aveva sognato fin da piccola, gli diede il coraggio di ricominciare gli studi e di laurearsi e di lasciarsi il passato alle spalle  voleva essere felice e se lo meritava e la chiave di quella felicità in questo momento era lui e voleva tenersela stretta questa felicità.

Giornata mondiale del bacio

Cos’è un bacio ? Se non una semplice affermazione che la persona che abbiamo difronte ci piace , con un bacio si possono dire mille cose. Si ci bacia per amore , per fare pace si ci bacia semplicemente perché si ha voglia di baciare il proprio uomo o donna . Il bacio è un buon antidoto contro lo stress, quindi oggi è sempre baciatevi perché il bacio fa bene

L’amore vince su tutto

Stella, una ragazza di 30 anni partita dalla sua città all’età di 18 anni per andare a studiare all’Università.  E’ una ragazza del Sud, di un paesino di circa 5 mila anime dove tutti si conoscono, dove tutti sanno di tutti, dove qualunque cosa fai è sbagliato , o se sei figlio o figlia dì sei etichettata e se sbagli ti si buttano contro , ma anche se ti comporti bene non cambia niente, il pregiudizio nei confronti degli altri è molto acceso.

Compiuti i 18 anni e finite le superiori non vedeva l’ora dipartire per l’Università al nord, non perché aveva qualcosa da nascondere, ma perché sapeva benissimo che al Sud non ce futuro.

Arrivato il fatidico giorno Stella fece le valige e partì per Bologna sede dell’Università e della facoltà che aveva scelto, Scienze Politiche perchè  fin   da piccola aveva la curiosità dicapire come funzionasse veramente la politica nel suo paese Italia e negli altri paesi, ma non solo voleva capire come in altri paesi i governi in linea di massima funzionano e nella sua amata Italia non si riesce a formare neanche un governo e si tenta sempre a speculare sulle spalle del popolo e come sempre il popolo come una banda di pecoroni vanno in massa a votare in primis Stella.

Tralasciando tutto ciò stella finalmente arriva a Bologna, una grande città diversa dal suo paesino, le persone molto indifferenti, perfino se chiedevi un informazione facevano fatica a fermarsi perché nella grandi città il mondo e le persone vanno tutti di fretta.

Stella meravigliata da questa città si accinge a raggiungere la casa dove alloggerà per i prossimi cinque anni , qui incontra la signora Dora una persona molto a modo ben vestita, capelli e mani ben curati sembra una persona molto cordiale con il suo accento bolognese spiega a Stella i termini del contratto e il costo per una singola circa 300 euro più spese, inoltre gli presenta le inquiline della casa Francesca 20 anni di Roma, Tina 21 anni di Potenza, Maria 21 di Napoli e infine Cloè 20 di Roma , Francesca e Cloè abitavano in una doppia e sono amiche da quando erano alle elementari e hanno deciso di fare questa esperienza insieme.

Stella entra nella sua stanza, mette apposto le sue cose e si prepara per andare a cena, le coinquiline gli spiegano che a pranzo difficilmente ci si ritrova tutti insieme perché impegnati con i vari cors,i  invece la sera di solito si mangia insieme, per quando riguarda la spesa e da decidere, se si vuole fare tuttiinsieme, per i beni principali o ogni uno si fa la sua , Francesca propone per ottimizzare le spese di farla tutti insieme almeno per i beni primari , le altre ragazze sono tutte d’accordo.

La convivenza almeno all’inizio sembra andare tutto bene, Stella inizia i corsi e dopo due mesi è molto felice di trovarsi in una città bella come Bologna con delle ragazze molto tranquille come le sue coinquiline .

Stella oltre a studiare ha trovato anche un lavoro in un Pub almeno per pagarsi gli studi e per non pesare ulteriormente sulle spalle dei genitori.

La vita dello studente lavoratore è dura, ma lei non si perde d animo perché è una guerriera , nella vita non ha avuto niente di facile, tutto quello che ha ottenuto ha dovuto sempre sudarselo nessuno mai gli ha concesso niente.

I suoi genitori sono semplici lavoratori, il padre Francesco lavora come agricoltore in una azienda del suo paese e la madre come donna delle pulizie in giro per le varie case degli anziani e presso qualche ufficio, sono delle persone umili non economicamente benestanti ma il giusto per andare avanti giorno per giorno , nonostante tutto si sono sacrificati per far crescere la propria figlia e nel compenso Stella voleva rendere orgogliosi i genitori e quindi si dava da fare.

Lavorava nel Pub come cameriera e tutte le sere dopo le lezioni si metteva la divisa da cameriera ed iniziava a servire ai tavoli, una birra a destra un panino a sinistra e così tutte le sere, ma non sapeva quella sera la vita di Stella stava per cambiare, che tra una birra e un panino quella sera avesse incontrato una persona speciale , la persona che adorava da tanto tempo.

Quella sera a cenere in quel Pub con i suoi amici andò un attore famoso che era l’idolo di Stella, era così bello, capelli di un castano chiaro, occhi di un verde intenso e sorriso da ammaliare chiunque come medusa che se incrociavi il suo sguardo rimanevi pietrificato e stella rimase per un istante pietrificata, ma poi si riprese e lo servì come un normale cliente.

Lui rimase sorpreso da questa ragazza che lo trattò come una persona normale, rimase così colpito che la sera successiva andò da solo al locale perché voleva rincontrare la ragazza, con una scusa si misero a parlare e tra un servizio e l’altro lei gli raccontò cosa facesse a Bologna e il suo percorso.

Finito il drimg si salutarono e lui ritornò a casa, ma nel silenzio della notte continuava a pensare a lei e di come fosse stata la prima ragazza a non saltargli addosso per una foto o autografo, dentro di se rimuginava che quella ragazza aveva qualcosa che le altre ragazze non avevano, ma non riusciva a comprendere cosa e quindi voleva conoscerla meglio.

Il fare di quella ragazza lo aveva mandato in confusione e quindi le successive sere continuò ad andare al locale con i suoi amici, e finalmente una sera per puro caso riuscì ad avere il numero della ragazza, iniziarono a scambiarsi messaggi , lui gli confessò che gli piaceva e gli chiese una sera di andare a cena e Stella sorpresa da tutto ciò in un primo momento non riusciva a crederci, diceva tra se e se un uomo della sua caratura chiede a me di uscire sono confusa, ma si fece coraggio ed uscirono.

La portò in un locale molto carino e passarono la serata a chiacchierare del più e del meno, lui era una persona meravigliosa e molto colta con lui potevi parlare di tutto perché era preparato su qualunque cosa e poi con il suo linguaggio forbito riusciva ad ammaliare chiunque, stella in alcuni momenti si sentiva a disaggio , ma lui anche in questo era bravo a non farti sentire a disaggio . durante la serata lui gli chiese ma tu sai chi sono io? Stella rispose si sei il mio attore preferito, e allora perché ti sei comportata come se non mi conoscessi, l ho fatto semplicemente perché tu eri a cena con i tuoi amici e non mi sembrava giusto disturbarti con un autografo o una foto , fuori dal palco e dalla tv sei una persona normale con una propria vita e non è giusto che un’altra persona invada i tuoi spazi.

Lui rimase sorpreso da queste affermazioni, pagò il conto e si avviarono verso l’auto, come un vero gentiluomo gli aprì la portiera della macchina e si avviarono verso casa della ragazza , si salutarono e ognuno a casa propria .

Il giorno dopo lui, avendo finito la tournè dovette ripartire, glielo comunicò a Stella e lei molto gentilmente gli disse va bene e il tuo lavoro, ci rivedremo quando tornerai a Bologna, gli augurò buona fortuna per il proseguo del suo lavoro e si salutarono  ma in questo saluto lui la prese e la baciò e come in una scena tratta da un film lei se ne andò senza dare spiegazioni.

lui non capì e senza indugiare partì per il suo lavoro, lui non aveva notizie di Stella non si fece sentire per messaggi e lui non la cercò, ma lei lo vedeva da qualunque parte in tv e continuava a dirsi tra se e se che era stata una cretina a scappare dopo quel bacio e se lo avrebbe rivisto. 

Ma come si dice se il destino ha deciso e sono destinati a stare insieme qualsiasi difficoltà sarà superata e si rincontreranno, l’amore vince su tutto. 

 

 

Incontro con il destino

Ogni mattina selena si alza alle 5 :00 per andare a lavorare , ogni mattina alle 6:20 prende il treno , sempre la stessa routine .

Ma quella mattina qualcosa stava per cambiare .

È lunedì mattina e dopo un fine settimana di baldorie con le amiche Selena fa difficoltà ad alzarsi , per un po’ pensa “ oggi chiamo a lavoro e mi do malata, non c’è la faccio”. Dopo mille tentennamenti si fa coraggio e si alza , ma una certa forza soprannaturale e come se la trattenesse. Ormai sono le 5:30 è in netto ritardo sulla tabella di marcia infatti esce di casa senza fare colazione e si dirige verso la stazione, ma stamattina anche L autobus è in ritardo e in circa 10 anni che fa questa tratta solo 1 o 2 volte ha ritardato.

Finalmente, arrivato, stamattina è in netto ritardo, pensa tra se e se ,”riusciró a prendere il treno? , nemmeno il tempo di pensare e per una netta coincidenza sulla tratta dell’autobus un incidente e quindi il traffico è rallentato, ma alla fine tra alti e bassi riesce ad arrivare alla stazione , il treno sta per partire , Selena convalida il biglietto e sale sul treno, fa un sospiro di sollievo (Ah finalmente ci sono riuscita) . Ma in tutte queste serie di ritardi Selena pensa tra se a una frase che gli diceva spesso la nonna “ quando troppe coincidenze succedono tutte ad una volta non forzare il destino perché c’è qualcosa in agguato”. Ma alla fine non fa caso a questi vecchi detti e ritorna in se , e pensa che è solo un caso fortuito stamattina tutti questi eventi che mi impedivano di arrivare al lavoro.

Dopo quasi due ore di treno finalmente arrivata , scende dal treno e si avvia verso il lavoro ma prima entra in un bar a fare colazione..

Ad un tratto in quel bar entrano dei ladri per una rapina , Selena in quella rapina molto impaurita si fece coraggio e si mise in mezzo per aiutare il titolare ,al ladro nella concitazione gli partì un colpo e Selena cade atterra in una pozza di sangue , il ladro scappó è subito le persone presenti chiamarono L ambulanza e lei fu trasportata al più vicino ospedale. La situazione era grave aveva perso molto sangue, ma alla fine dopo qualche mese si riprese e ritornó più forte di prima e con una consapevolezza che il destino esiste e alcune volte bisogna ascoltarlo .

Diritto positivo contro diritto Naturale

In questi giorni si parla molto del caso della nave Sea Watch, del problema che il comandante per salvare vite umane abbia violato le leggi.

Si io sono d’accordo ,in parte Carola ha violato le leggi e allo stremo ha anche commesso un reato colpendo lo scafo della Guardia di Finanza dove potevano morire nostri uomini che fanno il loro lavoro e stanno alle leggi dello stato. 

Allora perché in molti la considerano un eroina? 

A mio avviso solo perché Carola alla fine dopo tanti giorni ha solo messo in atto quello che osiamo chiamarlo Diritto Naturale, insito nell’uomo da sempre . 

Quello che ha spinto Carola a mio avviso è proprio questo diritto , ha ascoltato la propria coscienza pur sapendo che avrebbe avuto delle conseguenze. 

Non come fece Lord Jim, personaggio di un romanzo di Conrad. 

Lui era un ufficiale della Marina mercantile inglese , lui sognava grandi avventure , ma ebbe un incidente è fu ricoverato . Guarito, egli diventa primo ufficiale sul Patna, una vecchia fatiscente bagnarola che trasporta pellegrini musulmani in viaggio verso La Mecca.

Di notte e con una tempesta incipiente, la nave subisce una collisione con un oggetto galleggiante e una lamiera sembra prossima a cedere. Jim, colto alla sprovvista, è convinto che il Patnastia per affondare da un momento all’altro e incitato dagli altri componenti dell’equipaggio, il comandante e due macchinisti, abbandona codardamente la nave su una scialuppa di salvataggio. Poi si pente e cambia vita , ma quello che voglio dire almeno Carola ha affrontato il tutto con coraggio. 

I problemi per queste persone che arrivano su queste navi o gommoni sono altri , bisogna comprendere che scappano da guerre e miserie e molte volte una buona parte di queste persone che fuggono non arrivano neanche a prenderla una barca per arrivare da noi , muoiono prima .